domenica 17 gennaio 2010


A UNA STAZIONE CHIAMATA AMORE

ad A.




C'eravamo sulle poltrone vuote dei cinema
nei corridoi del liceo a sedici anni
alla mostra di Caravaggio alla Galleria Borghese
nelle strade di campagna, la notte:

c'eravamo nel deserto delle nostre città lontane.

Per le corse a perdifiato a rincorrere il vento
per il sangue spezzato dal sudore
per gli anemoni appena fioriti in giardino
per i colpi di tosse di una nuova influenza

per tutte le stronzate di questo mondo.

C'eravamo a una stazione chiamata amore
dove ci incontravamo puntuali ogni giorno
pronti a partire per un nuovo viaggio.

C'eravamo io e te,
e con un forte debito di ossigeno
la realtà provava ad inseguirci.



domenica 29 novembre 2009



LE SPADE DI CARTONE

ad A.





E' inverno fuori e sproloqui di sospiri
abbattono i muri della notte; è una goccia che
invade la roccia, l'arteria che pompa il sangue nuovo,
il colpo di cannone che segna la fine di una guerra...

Se domani non sarò da te, non sarò da nessuna parte.

Fuori ci sono i nostri maledetti impegni,
le cose di una vita che ci rincorrono e rincorriamo
con le nostre spade di cartone troppo serie
e i nostri sogni nemmeno troppo grandi.

Sono qui a barattare la notte per il giorno,
le mie lune storte con i tuoi sorrisi:
per imparare l'amore come si impara il mare,
come si impara il vento, come si impara a camminare.

Se domani non sarò da te, non sarò da nessuna parte.



lunedì 9 novembre 2009



AURORABLU







Ti sto inventando perchè tu non ci sei
e nella notte l'eco dei tuoi sorrisi è un vento sarcastico
che mi strappa da me, che mi fa fuggire,
prigioniero di una gabbia di muri, nella mia stanza.

Ti inventerò perchè sei l'unico rifugio
e fate e maghi costruiranno uscite d'emergenza
per raggiungere l'aurora tutte le volte che vorremo
senza che nessuno ci veda, senza catene.

Ti do in cambio le mie distorte invenzioni oniriche,
i miei giochi usati e le mie chiese chiuse,
le paranoie rattoppate e i denti stretti;

tu torna solo per un'ora, per tutto il tempo,
nel mondo virtuale che ci unisce
per sovvertire ancora il cielo, e l'amore.



domenica 20 settembre 2009


PER PERDERSI NELLE METROPOLITANE DI NOTTE





Per perdersi nelle metropolitane di notte
coi nostri fottuti giochi d'amore
ci siamo ingoiati il mare ed il vino
e il vino soprattutto, mi ripetevi.

Le zattere di Noè sono affondate
e con loro il mondo e le giostre
i marciapiedi piastrellati e le corse dei cavalli
lo schifo la bellezza la noia il tempo.

Con loro siamo affondati noi due,
io e te che eravamo il genio sfatato
e la fata turchina. Che eravamo
il novilunio e la tempesta e i fiori recisi.

Come se non fossimo mai stati amanti
come se non fossimo sull'orlo dell'abisso
ascoltavi Sting con le tue cuffie rotte
e dicevi che mi amavi - e che mi odiavi.


mercoledì 29 luglio 2009

Vado a PRAGA!!





e poi Milano, a casa di amici, fino al 12 Agosto.

Arrivederci!!!!!!!!!!

giovedì 9 luglio 2009


CORRIMI DIETRO






Nubile è la notte
nel momento in cui ti penso
e a questo sogno rammendato
voglio stendere le braccia:

voglio stendere l'anima alla finestra
su fili di alluminio freddi
e lasciarla fuori
a farle prender fumo e stelle.

Celibe è il pensiero
che corre fra le dune
di un deserto irreprimibile
che spacca le clessidre:

voglio imballare l'anima,
farle un nodo fitto in gola,
chiuderla in un pacco
e spedirla via lontano.

Corrimi dietro,
come si corre dietro al vento.

lunedì 27 aprile 2009

UN SEMAFORO GIALLO





Piove. Il semaforo è giallo. Esito a superarlo. Mi fermo. Spengo il motore.

- Non c'è più tempo, sai? -
- Non c'è n'è mai stato abbastanza. -
- Per tornare indietro, intendo. Per riprenderci il mondo. -
- E' andato a farsi fottere il mondo. -

E' andato a farsi fottere il giorno in cui abbiamo preso un rasoio in mano. E giocavamo a sbarbarci. E' andato a farsi fottere nei bagni di scuola avidi di fumo. Nelle ore morte del pomeriggio. Nel torpore delle sere ubriache. Nei chili di troppo.
E' andato a farsi fottere senza dire neanche una parola. Senza far rumore.

- Forse siamo delusi. Siamo terribilmente delusi. -
- Sì, può darsi. -
- Può darsi che torneremo ad essere felici. -
- Forse. -
- Ci sarà una curva in questa maledetta strada? -

Sbandare. Scivolare fuori dalla corsia. Rotolare senza fiato. Sbattere contro i sassi. Ribaltarsi. Chiudere gli occhi e pensare: ancora!. Ancora più lontano voglio andare. Ancora più lontano.
Poi tornare in strada. Zoppi e lividi. Vendicarsi del destino. Abbattere i segnali di obbligo. Inventarne di nuovi. Scoprire nuovi sentieri. Rialzarsi e ricominciare. Per non morire. Per non lasciarsi cambiare.


- Riaccendi il motore. Fra un po' scatterà il verde. -
- Credi? -
- E' passato già un po' di tempo -
- E se non scattasse mai? -
- Staremmo qui per sempre. -
- In attesa del verde? -
- In attesa della vita. -

Quella sera, in auto, pensammo che la vita fosse un semaforo giallo. Una terra di mezzo, tra l'andare e l'aspettare.

venerdì 23 gennaio 2009

...


SE C'E'...






Se c'è una distanza in questa notte
che mi va di colmare, passo per passo,
senza sorti avverse che tengano

Se c'è un vuoto intercostale che urla
e che vorrei zittire, stanotte,
senza mani che mi trattengano

Se c'è un monte da scalare,
una strada da percorrere,
un mare da navigare,
un respiro, fottuto, da respirare

Se c'è la neve da sciogliere a sospiri,
il sole da pescare nelle fogne,
le stelle da appicicare ad un fondo piatto

Se c'è da urlare a squarciagola,
da prendere a sassi il tempo,
per la gola il vento,
per i capelli il terreno

Se c'è da sporcarsi il viso con le mani
e da dipingersi baffi,
da costruirsi alibi per poi distruggerli

Se c'è un verso giusto in cui girare
e se ce n'è uno sbagliato in cui fare le rivoluzioni

Se c'è un posto giusto al momento giusto
ed un momento sbagliato per un posto giusto

Se c'è da riprendersi la vita a pugni...

Se c'è da prendersi i pugni, anche,
sono pronto.



martedì 16 dicembre 2008


MAGGESE






Fredde stelle in cielo
e canti antichi da lontano
stanotte, ancora,
mi ricordano la vita.

Quella vita spesa male
quella vita spesa bene
che a farci i conti
non mi torna il senso.

Asciutto, questo sogno
che mi lascia qui in sospeso
tra la notte e l'autunno
come fossi in maggese.


sabato 22 novembre 2008


LE STRADE DEL DESTINO







Farsi di lato, defilandosi
per non spezzare il flusso
di persone anonime e cieche
che camminano per le strade

abbassandosi, di colpo
senza strisciare le ginocchia
per superare i cantieri
depositati lungo il corso.

ci sono idee mai pensate
e percorsi accidentali:
se li metti insieme
scopri il tuo destino.


venerdì 21 novembre 2008


Antalya, 16.11.2008






In nome
di
quell'amore
non scritto
non parlato
vilipeso e umiliato
dalle inutili sofferenze
del
mondo,
Io ricordo!


Maria Rosaria Garbato.


Posto una poesia di una mia cara amica, conosciuta in occasione del viaggio in Turchia. Maria Rosaria è poetessa e pittrice, e prima ancora è una splendida persona. Una delle infinite sorprese che questo viaggio mi ha riservato.


martedì 18 novembre 2008

Ritorno a casa






E' stata una settimana fantastica, in una terra affascinante
fra persone speciali.

venerdì 7 novembre 2008

vado in Turchia




arrivederci al 17 novembre.



venerdì 24 ottobre 2008

MORDERSI LA CODA





Le motivazioni perse nel caffè,
la mattina, quando mi sveglio,
quelle che poi non ritrovo nei fondi
dei caffè di una giornata intera

mi tornano in mente, ahimè,
la sera, quando torno al letto
e so che non chiuderò occhio
per l'effetto della caffeina.




martedì 14 ottobre 2008

MULINI A VENTO





mi addormenterò contando
i giri delle pale eoliche
che Don Chisciotte combatterebbe
e che io contemplo.

penso che non sono nato in tempo
per cambiare il mondo
eppure sento di dover cambiare
io stesso.

io stesso senza identità
che mangio nei fast food americani
e compro caffè agli ipermercati
faccio fatica a ricordarmi di me.

credo che cambierò domani
o, forse, dopodomani.



*Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (Tolstoy)

*Ricorda, caro mio Sancho, chi vale di più deve fare di più. (Don Chisciotte)